Al raduno degli Alpini, (felice intuizione del Megasegretario Macrino Macrì…. credo [No, l'appellativo fu invenzione di Mimmo Indellicati da Monteroni di Lecce - NDR]) alias il Campionato Italiano Master di Formia c’ero anch’io. Ancora in Radial (mamma mi ha fatto radial: basso e leggero, non ci posso fare niente…).
Lo so: i puristi che vanno a cinghiare sulla nobile “Std” ci guardano con sospetto e la puzza sotto al naso. Ma non mi schiodano. Non mi diverto ad andare di traverso con la mia barchetta già con 10 nodi e vedere la poppa di una marea di barche all’arrivo.
E poi nelle due ultime edizioni mi sono difeso bene. Sempre in Radial però: primo dei Master a Bracciano con un bel secondo assoluto dietro a Alessio “Peppu” Marinelli assolutamente di un’alta categoria (si, vabbè giocavi in casa…), ma poi ancora primo Master a Gravedona con un quarto assoluto (allora un pochino vai….): insomma devo difendere il titolo!
E poi girava la voce di banchina “senza il Marinelli (impegnato al Mondiale Melges 32 a Porto Cervo, ndr) la zampata è del Borrelli…” che mi caricava di responsabilità. Ma non avevo fatto i conti (come al solito) con gli avversari…. E che avversari!!
Primo giorno: ventone da est-nord\est che i locals dicono assolutamente straordinario e unico!! Bene!! Le facce degli “Std” non sono tutte contente: io si!! Oggi si fatica!! Pronti via. Primo alla prima boa di bolina andando a prendere un bel sinistro… a terra. La solita, schifosa poppa, e perdo qualche posizione. Seconda bolina da dimenticare: finisco quarto con un bel duello finale con Pietro Pertici. Vabbè: ho rotto il ghiaccio.
Seconda prova: il vento aumenta. Ma ci sono dei buchi in mezzo al campo di regata. Sinistra o destra? Scelgo la destra sperando in un girosole: che ovviamente non arriva. Tutta la regata in recupero. Quinto. Non mi piace la posizione e poi davanti vedo due terribili “vecchietti”: ma come è possibile, con questo ventone…? Non sentono la fatica? Boh…!
Ricca cena nella Gaeta vecchia con altri “laseristi”: si fa tardi, ma chissenefrega…! Siamo alpini o no?!!
Secondo giorno. Ancora un bel vento, stessa direzione del giorno prima, forse ancora più forte. Oggi è domenica: tanti kite-surf in acqua. Si esce. Slalom tra le cozze. Bolina di riscaldamento per raggiungere la linea. Pronti. Via. Scelgo la sinistra, stavolta. Va un po’ meglio. Siamo in 4-5 davanti, abbastanza attaccati!! Regata regolare, senza sussulti, ancora un quattro: ma ora basta! E i due “vecchiacci” di Cagliari (Usai e Masala: 138 anni in due…) ancora lì: primo e secondo.
Ma come…? Ma poi penso che con la regolarità si vincono le regate…almeno spero.
Seconda prova: il vento tiene, anche se ogni tanto è bucato. Decido di partire in barca perché “sento” un destro. Arriva un buono a destra, ma un minuto prima della partenza, gira a sinistra. Sono tutti in boa, io e pochi altri in barca. E’ troppo tardi per andare laggiù, parto libero in barca, ma in boa virano subito (mica sono fessi!!) mura a sinistra e vengono a chiudere: mi asfaltano in 10-12 barche.
E’ la fine. Ormai sono a destra e tiro un bordo lungo sperando in qualcosa o qualcuno. Il passo c’è. Ok è ora di “andare a vedere”: viro sulla layline di destra. Arrivo 6-7 in boa: vabbè poteva andare peggio visto la partenza. Poppa finalmente buona e recupero, recupero, recupero… Ok, me la posso ancora giocare. Il vento cala e là davanti soffrono un pochino: i due vecchiacci perdono qualche colpo, finalmente!!
Penultima boa: sono terzo ma arrivo interno da sinistra, chiedo acqua al secondo che mi concede (secondo me) poco spazio, strambo troppo stretto e sono lento a passare; il boma va in acqua…la barca va giù…Azz….Smadonnando la tiro su, cazzo la scotta e riparto: ora sono quarto (che strazio questo numero….) e indovinate chi ho davanti? Roberto Usai. Ma non era dietro, dietro?? No, era lì, sempre lì… non mollano mai ‘sti sardi…..
Non c’è niente da fare… il 4 è il mio numero in questo Campionato. Taglio la linea, mi avvicino a Usai e Masala (che ha chiuso 7°, peggior risultato in 4 prove…) e gli dico: “Bravi!! Complimenti!” Mi rispondono: “Grazie! Un po’ di fortuna e poi a noi piace il…vento”
Che volete aggiungere…? Solo un applauso. Scrosciante. E grazie per la lezione, vecchiacci.
E se è così a occhio e croce posso regatare ancora 25 anni sul mio…Laser.
Giuseppe Borrelli



