| Indice |
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| Italia Cup 2009 - Salerno |
| The Winners |
| Race reports |
| Race Results Standard |
| Race Results Radial |
| Race Results Laser 4.7 |
Race Reports
27 Febbraio
Le iscrizioni si sono svolte regolarmente. Attese molto brevi giusto il tempo di dare una prima occhiata al primo numero di New Beam Reach edizione 2009.
Gli arrivi delle decine di carrelli autostradali con le barche si sono svolti con regolarità ed il sistema organizzativo ha permesso un'attività serena. La Canottieri Irno ha disposto un grande tendone di 500 metri quadrati, con gli annessi spogliatoi e le sale di giuria, comitato e segreteria. Un sentito GRAZIE a Rosario Buonomo.
L'organizzazione a terra non si è fermata al "parco barche", anche gli accordi per l'ospitalità convenzionata con il GRAND HOTEL SALERNO sono stati efficacissimi a contribuire il buon clima della regata. Un'ottima ospitalità ad un costo praticabile.
Presidente del Comitato di Regata: Luciano Cosentino, Presdente della Giuria Flavio Marendon.
Il Vento non ci ha favorito in questa giornata fredda. Alle 15.30 si è rinunciato a regatare.
Alle 16.30 è avvenuta la presentazione dell'attesissimo libro LASER HANDBOOK di Paul Goodison in edizione Italiana.
Introduzione di Macrino Macrì e presentazione del Presidente FIV Carlo Croce.
Un ringraziamento a tutti i volontari che hanno permesso questa impegnativa iniziativa, dai traduttori: R. Beltrame, A. Cito Filomarino, M.Macrì, A. Sartorelli, ai revisori di lingua, R. Paolieri ed allo staff Emmedi con E. Marcellini. F. Corsi, D. Susca ed al grafico F. Strada.
Un particolare ringraziamento ad Igor che ci ha concesso una sua immagine per la copertina.
Il libro in una splendida realizzazione a colori, è in omaggio per tutti i Soci Assolaser 2009.
La presentazione, accompagnata dai filmati Assolaser / Promovideo di Roberto Vuilleumier, si è conclusa con la distribuzione ai soci ed agli istruttori presenti.
Un nuovo potentissimo strumento per apprendere l'arte di andare sul Laser seguendo le indicazioni ed i suggerimenti del Campione Olimpico di Pechino. Il libro, edito dalla Federazione inglese (RYA) che ne ha concesso i diritti all'Assolaser, è il primo manuale in italiano dopo i lontani "Questo è il l'Laser" di Andrea Casale e l'ancora precedente "il Laser" di Picchio Milone editi da Mursia.
Un modo diverso e nuovo e davvero emozionante di leggere per capire. Apprendere con facilità e soddisfazione scoprendo come davvero migliorare in maniera efficace le proprie prestazioni. Se tutti sapessero fare ciò che suggerisce Paul, non avremmo problemi a cogliere grandi risultati.
28 Febbraio
Una "BELLA JURNATA E SOLE" ci ha consentito di fare due belle prove con vento da 240° iniziato ad 8 nodi, evolutosi poi sino a 10-12.
Purtroppo la terza prova si è conclusa solo per gli Standard. Mezz'ora in più di vento ci avrebbe consentito l'en plain.
Ottime prestazioni per i giovanissimi neo radialisti ed i giovanissimi timonieri in classe standard, alle calcagna dei grandi veterani.
La giornata sportiva è stata contraddistinta dalla curiosa assegnazione di 3 bandiere gialle a Marco Gallo. Curiosa perchè Marco di bandiere gialle non ne ha praticamente mai prese e tre in un giorno sono davvero singolari.
Questo apre un interessante dibattito sulla rigidità di un sistema di assegnazione delle penalità che poco si avvicina a quello internazionale, per cui i nostri equipaggi di alto profilo sono costertti ad addottare due strategie di conduzione: una potente a livello internazionale ed una "ferma" per le regate nazionali.
Il Laser handbook raccomanda di condurre la barca di bolina con estrema sensibilità ed attenzione "lavorando" l'onda (ed oggi c'erano 2 treni di onde: una lunga ed una ad essa laterale) per ottenerne la maggiore spinta nella conduzione. Inoltre la corretta conduzione del Laser in poppa richiede la conduzione in strapuggia, il che richiede di orzare violentemente per strambare. Manovre che le nostre giurie sono indirizzate a catalogare come vietate in base alla regola 42.
Sarà necessario collaborare con tutti per comprendere questi aspetti ed uniformare la corretta interpretazione della conduzione del Laser in regata.
1° Marzo
La giornata, davvero grigina e freddina, non propette nulla di buono. Una leggera pioggia ci fa sperare che si liberi l'orizzonte. Un vento per 360° / 005° con intensità di 7 , fino agli 8 nodi. La flotta viene chiamata a partire, tutto bene sino all'ultimo flight... poi un primo calo di vento, e si deve così rincorrere un risultato "Shortened", ridotto. Si completa la quarta prova per gli Standard e per i Laser 4.7 la terza. Per i Radial, l'annullamento della prova della batteria blu costringe all'annullamento generale della prova. La regata Radial finisce con un primo parimerito. Matteo Franciolini del CV Portocivitanova lascia cavallerescamente il podio più alto a Francesca Clapcich.
Straordinario il vantaggio di Giovanni Coccoluto sul secondo: 4 minuti e 15 secondi !
Premiazione e conclusione della manifestazione alle ore 18.
Il Mattino, in edizione salernitana, commenta così la giornata di ieri.
1° Marzo 2009 Edizione di Salerno

EUGENIO MAROTTA
Un colpo d'occhio eccezionale. Una regata con oltre 200 imbarcazioni nello splendido specchio d'acqua del golfo di Salerno, ad un miglio dal lungomare cittadino. Stavolta il vento ha fatto la sua parte, la brezza ha gonfiato le vele e le barche hanno finalmente preso il mare. Si è svolta nella tarda mattinata di ieri la prima prova dell'Italia Cup 2009. La regata delle imbarcazioni Laser, organizzata dal circolo Canottieri Irno, ha visto la partecipazione di alcuni dei velisti più forti del circuito. Una bella manifestazione, macchiata soltanto dalla squalifica (contestatissima) del salernitano, Marco Gallo, che ha rimediato ben tre bandiere gialle. Con questo provvedimento il promettente atleta dell'Irno, in odore di qualificazione olimpica, sarà costretto ad abbandonare ogni chance per aggiudicarsi la prova salernitana. Al termine di tutte e tre le prove per la classe standard (alla competizione tricolore partecipano anche le vele radial e 4.7) guida la classifica provvisoria Michele Regolo della sezione vela della Guardia di Finanza. Al secondo posto Pietro Cerni (Oscar Cosulich Monfalcone) seguito da Luca Nassini della Toscolano Maderno Lago di Garda. Le altre due categorie hanno svolto soltanto due delle tre prove in programma ieri. La flotta non è riuscita a completare il percorso a causa del rapido scemare del vento. Questi i piazzamenti per i 4.7: Mario Benini della Fraglia Vela di Riva del Garda è davanti a tutti, segue il marchigiano Alberto Palmieri di Porto S.Giorgio e Alessia Amorico della LNI Monopoli. In classe radial, invece, Matteo Franciolini del CV Portocivitanova guida la classifica provvisoria, alle sue spalle la fortissima Francesca Clapcich dell'Aeronautica Militare. Portocivitanova ha piazzato anche Giacomo Sabbatini al terzo posto. Naturalmente si tratta di graduatorie provvisorie che saranno definitive soltanto nella giornata di oggi. Al termine, cioè, delle altre manche. Chi ha già detto addio ai sogni di gloria (e di podio) è Marco Gallo. Il velista che gareggia in classe standard stava conducendo la regata, ma è stato frenato dalle decisioni della giuria. Ben tre bandiere gialle per l'atleta che, nella sua carriera nazionale ed internazionale, è stato richiamato soltanto due volte. Marco Gallo proprio non riesce a mandarla giù. «Ho preso due bandiere gialle di poppa e una di bolina. Tutto questo è assurdo. Sono abituato a portare la barca in un certo modo, che sarà anche al limite, ma è assolutamente regolare». L'atleta prova a spiegarsi e punta l'indice sulla qualità dei giudici di gara. «Ho parlato con loro per oltre un'ora dopo la regata, ho cercato di fargli capire che le mie manovre erano nei limiti. Loro, però, si contraddicevano. Dicevano cose abbastanza assurde. Purtroppo in Italia il livello dei giudici non è altissimo. Non sono preparati su determinate cose. Quelli che mi hanno penalizzato, poi, non sono mai stati su un laser. Non sanno nemmeno come si porta». L'amarezza è tanta. Marco Gallo ci teneva a fare bella figura nelle acque di casa. «Ci sono rimasto male. Ero davanti a tutti: so di essere veloce. Mi dispiace soprattutto perché Salerno è la mia città e conoscevo bene lo specchio d'acqua dove abbiamo gareggiato. Sapevo come muovermi». Oggi la giornata conclusiva dell'Italia Cup 2009. Oggi si stileranno le classifiche definitive. A metà mattina si prende il mare, nel pomeriggio le premiazioni. Vento permettendo, naturalmente.



