SILLETTI: inizia la due giorni di regata leone leone e dopo aver perso rispettivamente il cappellino rosso a mare per un assalto corsaro da poppa di un aggressivo quanto legnoso Liuni, la scotta di randa per sua imperizia, il ben dell’intelletto violentando prima sulla linea di arrivo il decoroso Tesoriere e poi alla boa di lasco l’arcigno Palminteri, conclude pecorone pecorone.
Portato in Tribunale da un fiammeggiante Palminteri, si salva per il rotto della cuffia dalla mutilazione della sua classifica. VOTO: 5 . PIAGA BIBLICA.
PALMINTERI: si presenta sul campo baldanzoso e sicuro di sé sfoggiando polo dai colori brillanti e uno stile inconfondibile e impettito. Il suo essere brillante lo rende attaccabile e desiderabile da una serie di animali marini che lo assaltano in più riprese e precisamente: il Totaro di Mare che gli scuffia addosso in partenza alla prima prova, CacciaTorpediniere Liuni che lo affonda e lo fa pucciare in acqua come un biscottino Atena ed infine un Sanguisuga Silletti che gli fa staccare il gancio della base randa. Ritiratosi dopo l’ultima prova decide di ricorrere alla Perry Mason al Gran Giurì di regata per protestare il Silletti, ma viene respinto per un cavillo formale. VOTO 5 ½. OGGETTO DEL DESIDERIO
TOTARO: dopo una lunga assenza rientra con la sua chioma spartana sui campi di gara. Inizia in sordina con tre scuffie alla prima prova, di cui la prima sopra Palminteri e finisce in crescendo con un’ottima prestazione finale. I suoi capelli coprono spesso le boe distraendo gli avversari nel bordeggio, rimane sempre a guerreggiare nelle prime linee. VOTO: 7 1/2 . REDIVIVO
DE MICHELE: Ritorna da Parma come un conquistatore. Bel portamento, sorriso a 56 denti , pettinatura impeccabile e fisico tonico lo fanno subito diventare l’idolo delle teenager a terra, degli altri laseristi a mare. Sfugge come un’anguilla agli attacchi avversari e si fa sempre trovare tra i primi tre alla boa di bolina. Il capello biondo contrasta l’effetto dei capelli di Totaro, dando nuovo barlume agli inseguitori per trovare la boa successiva. Conclude la due giorni con un’ottima e meritata seconda posizione. VOTO 8. FARO
ANNICCHIARICO: Tonico e galvanizzato da una serie di ottimi risultati, si presenta con il suo inconfondibile mutino blu all season che si fa chiudere ritualmente dal suo compare di viaggi della speranza Liuni. Sempre attento, si destreggia tra i primi conquistandosi meritatamente due terzi posti nella seconda giornata di prove. Educato e distaccato profonde utili consigli nel post regata, chiamando a simposio i questuanti, mentre lava amorevolmente per circa mezz’ora alla volta la sua amata barca. VOTO 8. IMPERTURBABILE:
CASSANELLI: Dariano come viene chiamato negli ambienti vicini alla Maria De Filippi, arriva con il suo furgone personale dotato di vasca idromassaggio e jacuzzi con calma olimpica. Sull’esempio di De Michele indossa occhiali fighi, magliette alla moda e abbronzatura omogenea. Si contende con De Michele la piazza delle teenager, mentre a mare preferisce andare in solitario. Difende egregiamente la sua posizione e conclude bene nonostante la birra a fiumi assunta nella serata di sabato. VOTO 7 1/2. INCONFONDIBILE.
OSTUNI: il neo eletto Presidente si presenta pallido come un neon di un ipermercato ortofrutticolo, ma con il suo capello riccio e le sue movenze leopardesche inizia subito a dire la sua, come capostipite della Triade d’oro Ostuni – Raeli – De Michele. Scende in mare galvanizzato ed in un crescendo continuo, stabilisce il predominio nell’ultima prova, sorpassando alla seconda bolina un De Michele incredulo. Voto: 8. INSOSTITUIBILE.
MITROTTA: il faraone Kaket (per i non egittologi è Micerino) come viene oramai appellato dall’Italia Cup di Salerno, per la particolare modalità con cui si riposa in modalità mummia della valle dei Re, arriva con la sua consueta allegria molto atletico indossando la polo corallo brillante del Circolo Vela Brindisi. Dopo la posa per la foto di gruppo, durante la prima prova rimane ancora in posa in partenza, poi colpisce sul fianco con una stoccata degna della Vezzali il galeone di Liuni, che poi risponderà speronando il vascello dell’innocente compagno di squadra Palminteri. Cresce considerevolmente nel corso delle prove, umiliando Liuni nella seconda bolina dell’ultima prova. Quando incrocia con Liuni memorabili sono gli scambi di pensieri sulla professione e sullo stile di vita che fanno trasformare la regata velica in salotto aristocratico. Voto: 7. INTRATTENITORE
RAELI: un grande delle regate laser, nonché co-fondatore con il meno grande collega Liuni dell’ormai facinoroso gruppo Lick & Swal, arriva a Monopoli quando tutte le barche stanno per scendere in acqua, ma riesce inspiegabilmente a scendere per primo, grazie agli automatismi acquisiti in anni e anni di regate, generando non poche preoccupazioni negli altri regatanti circa le sue capacità di smontaggio delle barche altrui. Il Pater Familias nazionale stabilisce subito il suo predominio spargendo subito il suo seed su tutta la flotta, dall’inizio della regata alla linea di traguardo. Conquista meritatamente la prima posizione. Voto 8 1/2 . FECONDATORE
CARRATTA: soprannominato il piccolo Capri per la sua somiglianza con il Leviatano Capriglione, si destreggia con il costumino azzurrognolo, la chioma fluida e i muscoli tesi sui campi di gara emergendo nei momenti concitati dal nulla. Approfitta degli spazi buttandosi a capofitto, fino a che nell’ultima prova colpisce in virata il galeone dell’ammiraglio Liuni che anziché affondarlo con una bordata da babordo, lo grazia concedendogli il lasciapassare per la boa della seconda bolina per l’ultima prova. Alla fine con un artificio contabile del comitato di regata, conquista molti punti in più rispetto a quelli spettanti, confermandosi abile in mare come in matematica. Voto: 6 ½. PRESTIGIATORE
GALLONE: dopo la prima apparizione in quel di bisceglie l’uomo più eclettico della Marina Militare si presenta con la sua portaerei tutto ponte sul campo di gara, generando vortici quando avanza in propulsione. Nel bordeggio sarebbe meglio evitarlo per non essere inghiottiti in uno dei vortici che genera avanzando. Trova il suo compagno di skiff Liuni nella fase finale dell’ultima prova e lo batte generando un vortice che lo fa avvitare su se stesso. VOTO: 6 ½. GRAVITAZIONALE
LAMBO: dopo aver chiamato Liuni alle 9,30 del mattino della prima prova per sapere se la regata fosse iniziata, arriva con calma dopo aver dato da mangiare ai suoi gattini ed essersi scolato con la prova della goccia la sua decima lattina di chinotto della giornata. Con la sua consueta flemma inglese, si presenta sul campo di gara in ritardo facendo annullare le procedure di partenza della prima prova. Continua con la sua flemma a gestire le prove di gara, con sprazzi di aggressività pura e confrontandosi amabilmente con tutti i suoi compagni di regata. Le sue descrizioni sull’andamento delle prove nel post regata rimangono memorabili e degne di una sessione speciale di apprendimento. VOTO: 6 ½. LONDINESE
TESORIERE: appare dal nulla dalle lande calabresi, si difende durante la prima prova fino a che un’onda lo violenta e lo fa scuffiare. Nella seconda prova incontra la piaga Silletti vicino al traguardo e ne subisce molteplici vessazioni, rimanendone psicologicamente provato. Scompare al secondo giorno di prove, non lasciando nessuna traccia di sé; neanche un biglietto. Voto 6. LUPARA BIANCA
DE MARCO: uomo di fiducia del clan di Brindisi si presenta pronto alla sfida che lo attende, con cipiglio da Riccardo Cuor di Leone. Avanza e arretra come un gambero e se la gioca per tutte le prove con avversari ostici come Lupara Bianca Tesoriere, Portaerei Gallone e Chinotto Lambo. Finisce un po’ arretrato, ma è in crescendo tecnico. Voto: 6 ARREMBANTE
LIUNI: fisicamente provato da una dura settimana lavorativa, si muove impacciato, legnoso ed errabondo. Per far sentire la sua presenza decide allora prima di trapanare la barca di Palminteri, poi di violentare con la scotta di randa la testa di Silletti ed infine di far passare quasi tutti all’ultima prova. Funge da ufficiale di collegamento tra le prime linee della regata e le seconde linee, finendo spesso in diverse imboscate. Da il suo consueto contributo al casino generale, dove ha una laurea honoris causa. VOTO: 5 ½. INCONSISTENTE
COACH FRANCO: è l’uomo della Provvidenza. Vuoi una bottiglia d’acqua e te la da, vuoi una banana e te la da, vuoi un chinotto (Lambo) e giustamente ti risponde “cazzo vuoi”. Gira in mare con il suo gommone portacontainer, descrivendo ripetute curve di Williamson nel post regata intorno ai regatanti e fornendogli food and beverage in quantità industriale. Fa anche da ripetitore del countdown alzando la mano destra al cielo, quando nel corso dell’ultima prova si accorge che alcuni regatanti sono attardati rispetto alla linea di partenza. Conclude in grande gestendo la premiazione dei regatanti, con la sua consueta capacità di conduzione degna del Mike Bongiorno di altri tempi,. VOTO: 9 MULTIPURPOSE

