Curriculum, (per quanto io possa ricordare, vi prego, aiutatemi a completarlo)

Manfredo Audisio, classe 1931, esordisce negli anni settanta trasferendosi da Torino, dove aveva un impiego come disegnatore, ad Alassio e vivendo nel suo Arpège con la moglie Aurora. Poi si stabilirà definitivamente ad Alassio, sulla terraferma.

Nel 1967 collabora a costituire l'Associazione di Classe Fireball di cui sarà segretario nazionale. Statuto Fireball e Firma

Inizia la sua attività presso il CNAM Alassio come istruttore, diventa istruttore federale e di zona, regionale. Alla fine del 1979, dopo aver collaborato con Roberto Negri di Diano Marina (che era prima di lui il tecnico federale della Classe Laser) verrà invitato dalla Federazione Italiana Vela a continuarne l'attività nella primavera del 1980.

Da allora ha seguito per 26 anni tutti i ragazzi che hanno fatto attività sul Laser, instancabilmente, sino alla primavera 2006 (quando subisce il tracollo fisico che lo porterà a terminare la sua avventura lo scorso 10 Marzo). Sempre presente sui campi di regata e poi, durante questo ultimo anno, seguendo per telefono ed internet gli sviluppi dei suoi amati allievi.

Se vogliamo fare un calcolo approssimativo, in 26 anni di mare, con una media di 20-25 ragazzi per raduno federale, per 10 raduni all'anno fra quelli nazionali e gli interregionali, crediamo di poter dire che Manfedo abbia seguito circa fra i 5000 ed i 6000 ragazzi.

Poi le trasferte, anche lì 10 - 15 all'anno con una media di 2000 chilometri ciascuna..... ma quante sigarette ha dovuto fumare e quanti caffè.... per rimanere vigile alla guida ?

Ad ogni regata era presente, e voleva esserci, e quanto doveva insistere per esserci perchè le risorse della FIV erano sempre impegnate in altre attività... ( quali più importanti non saprei ?). Poi, quando c'era: gommone, gommone, gommone, supporto, supporto, assistenza, bandiere, boe, ogni servizio, pur di essere utile, attivo, vivo.

Alla sera con i ragazzi di nuovo, poi con noi organizzatori a discutere di queste nostre attività, presi dal puntiglio di voler fare meglio. Soffrendo l'eterna frustrazione di chi, legato ad un sistema, ed imbrigliato dalla necessità, non sapeva più come giostrarsi fra l'attualità dei giovani e la visione di chi misura tutto col bilancino, privo di visione del futuro, di entusiasmi, di slanci, perchè la politica federale è cinica nel voler dare ragione a tutti avvilendo tutti per mantenere il rispetto del potere.

Ma Manfredo ha sempre voluto fare, e ci è stato di esempio, ed insieme abbiamo creato nelle nostre discussioni i semi del pensiero che ha portato la Classe Laser ad essere una Classe velica olimpica, sia per i maschi che per le femmine, ma che porta con sè la possibilità di essere adeguata per i giovani e per i giovanissimi. Quest'idea di utilizzare vele più piccole per le fasce di età l'abbiamo sviluppata insieme, qui in Italia, ed è diventata un modello formativo globale, utilizzato in tutto il mondo e che sta dando straordinari risultati recuperando molti velisti alla vela sportiva.

I numeri di chi fa, le poche parole di chi agisce, le passioni nelle idee, fanno di Manfredo un "istruttore" da non dimenticare.

Un istruttore che avrebbe meritato da vivo riconoscimenti e premi, ma di cui nessuno s'è accorto.... nemmeno che invecchiasse. Che quasi nessuno s'è accorto nemmeno che morisse. Per tutti era il "giovanotto" Manfredo.

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Il modello creato ha dato grandi risultati, i grafici qui sotto indicano la crescita delle percentuali di adesione dei giovani alla classe laser negli ultimi anni dopo l'applicazione della metodica che abbiamo sviluppato.

 

Questa analisi in lungo termine evidenzia come siamo passati dal 12% al 55% di Juniores

 

Il picco massimo lo abbiamo fra i soci 16enni. Ma abbiamo anche 2 soci di 75 anni.