Manfredo ad Andora 2005

             La sua attività.

IN RICORDO DI MANFREDO AUDISIO

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IN RICORDO DI MANFREDO AUDISIO

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Manfredo Audisio Tecnico Federale Laser dal 1980

Prima ancora che lui fosse Tecnico Federale dei Laser, ed io Segretario di Classe, lo incontrai come tecnico di zona ed insegnò a me e a Donatella a fare l'istruttore, in un corso ad Alassio. Ci conoscevamo ormai da 30 anni.

Per la mia famiglia è stato come una specie di zio. Ricordi che si spezzano come un'onda su questa giornata di metà marzo. Aurora, sua moglie, sempre un po' distante dalla "vela", Anzio, il suo cane nero, trovatello trovato ad Anzio. Il braccialetto di plastica arancione che gli ha regalato mia figlia Lucia per anni al suo polso. L'ultimo caffè preso tutti insieme nella stessa piazzetta dove ci troveremo domani. Manfredo, uno di famiglia.

Ha passato con me tutte le burrasche delle regate di tutti questi anni. In questi ultimi 18 mesi ero da solo. Ero da solo a dover decidere cosa consigliare ai comitati, a controllare il  vento, le boe. Non sapevo più con chi scommettere se avessimo davvero fatto un percorso da 60 minuti. Manfredo era lo specchio della mia passione per lo sport della vela. Mi sono sempre appoggiato alle sue spalle sul gommone per recuperare una boa o un equipaggio in difficoltà. Manfre. Con chi discuterò, con chi mi confronterò con la passione con cui l'ho fatto con te? Manfre mi manchi ormai dall'ultima regata che abbiamo fatto insieme a Cagliari. E' stata bellissima vero ?

Sono stato a trovarti 3 settimane fa in ospedale, ti ho dato il calendario con le foto dei tuoi ragazzi che crescono. Speravi in un intervento chirurgico risolutivo. Ti ho raccontato tutto della ranking List. Eri entusiasta.

Oggi questa notizia che mi hanno dato insieme due amici Luciano Giacomi e Sergio Gaibisso. Solo ieri stavamo parlando di come farti vedere la prossima regata di Andora. Ci domandavamo se saresti stato in grado di salire su un gommone in seguito all'intervento....

Manfredo, sono certo che continuerai a seguirci come hai sempre fatto, non saprei pensare nulla di diverso.

11 marzo 2007                                                                     Macrino                                                


Oggi 12 Marzo siamo stati al funerale di Manfre.
C'erano parecchi ragazzi, speravo di più.
Mi sono permesso di leggere alcuni dei vostri pensieri durante l'omelia.
La nostra bandiera, affrancata al boma sorretto da Pietro,  era mossa da un vento di terra, mentre la bara di Manfredo, avvolta in un'altra nostra bandiera, veniva tumulata.
Grazie Alessandro, Andrea,  Diego, Edo, Elena, Elisabetta, Flavio, Jacopo, Marco, Pietro,.....


Messaggi ricevuti in seguito alla notizia della scomparsa di Manfredo

Mi ha accompagnato per molti anni alle regate. Non lo dimenticherò mai. Fabio Cattaneo

Mi dispiace, speriamo non abbia sofferto. Davide Bortoletto

Carissimo Manfredo..... Fabio Colivicchi

Grazie per averci avvertiti, ci vediamo ad Alassio. Sandro Gherarducci

Ti prego di portare le mie condoglianze. Giannetto Gualandi

Addolorato della triste notizia. Ciccio Linares

Manfredo è legato ad una parte inattaccabile della mia vita: lui, la sua voce, il suo sguardo dolce ed attento, la sua finta burberia. Lo trovavi ad ogni occasione, lui ed il suo fido furgone. Una preghiera per lui. Giuseppe Fragale ITA 164478

W Manfredo. Andrea Cito Filomarino

Mi dispiace. Giorgio Rossi

Grazie per avermi avvisata. Non posso venire al funerale. Gabry & Cicci Torre

Mi dispiace molto. Un grosso abbraccio. Vincenzo Baglione

Sono rattristato per la notizia che mi comunichi. Grazie per avermi fatto partecipe. Il suo ricordo sarà sempre con noi. Fabio Barrasso

Povero Manfredo, una gran brava persona, Ci dispiace che abbia sofferto molto. Giulio è molto dispiaciuto. Marco e Paola Desiderato

Caro Manfredo ciao, non mi do pace per non aver insistito nel richiamarti dopo aver visto le tue chiamate di mercoledì e venerdì; mi fa piacere pensare che volevi salutarmi...con te se ne va una parte del nostro passato, ma rimarrai per sempre nel nostro cuore. Piri Masotto

Caro Manfredo. Ne hai visti così tanti che ciascuno ha il suo ricordo di te. Un momento, una stagione, conservata invariabilmente tra le cose da tenere a mente. Di quelle indelebili, destinate a ritornare. Il mio ricordo è un viaggio. Un Marsala-Roma in auto, con 4 Laser a rimorchio, io e te. Ore speciali tra chiacchiere e banalità, quelle in cui ti apri e alla fine ti scopri più ricco. Ore di scelte: la mia vita ha preso la sua piega praticamente in quel viaggio. E’ stato un momento decisivo per me, e c’era Manfredo. Da quella volta ogni altro incontro, quasi sempre fugace, ha avuto un alone di “specialità”. Per questo, grazie caro Manfredo. Fabio Colivicchi

Manfredo ci ha lasciati, con poche parole, come faceva sempre lui quando ci si salutava, alla fine di tante regate, dopo averci aiutato a caricare le barche, fradici, stanchi, felici. Anche lui fradicio, stanco e felice, dopo aver curato, osservato, preso nota, spiegato per trent'anni, a tutte le generazioni di laseristi italiani, ciò che era opportuno fare in acqua ed alle cinghie e cosa meno lo era.
Rude quanto basta per riuscire a sorridere alle battute dei suoi ragazzi e rispondere loro a tono. Tutti i laseristi erano i suoi ragazzi e li conosceva uno ad uno, sia per come si comportavano in mare, sia per quello che combinavano a terra, di serio o faceto.
Tutti si sono prima o poi avvicinati al suo gommone per prendere un po' d'acqua, per lasciare un giubbotto di appesantimento, per chiedere un consiglio. Tanti preferivano la sua compagnia nei momenti di attesa a terra o durante le serate a cena, o per fumare una sigaretta e spegnerla a piedi nudi. 
"Poter essere", tra "essere" e "dover essere", era la sua categoria, il vero paradigma da riuscire ad interpretare sempre, per ognuno di noi.  Spiegarlo ad atleti di quelle giovani età, non era e non è cosa né semplice, né facile, ma Manfredo non ha mai smesso di farlo. Magari incompreso. E non sarà facile dimenticarlo per chi Manfredo lo ha vissuto e lo ha apprezzato. Ciao Manfredo. Comunque ci rivedremo. Presto o tardi che sia.  Pier Luigi Ciammaichella - Pres. FIV-IXZona

Io sono in Africa e non riesco a telefonare. Mi unisco al pensiero ed al dispiacere che sicuramente stiamo provando tutti. Giorgia Talucci

Ho ricevuto la triste notizia al rientro della regata zonale di oggi. sono commosso e molto triste, ma porterò sempre con me un caro ricordo di un grande appassionato della nostra barca. Ciao Manfredo. Mario Orlich

Grazie per tutto quello che hai dato a tutti noi in tutti questi anni! Ciao Manfredo! Marco Livio Superina
qui con Manfredo ad Andora 2005

Purtroppo l'ho saputo tra i primi alle 15. E' stato un vero colpo per me che con grandi sforzi stavo tentando di dar seguito al suo lavoro con i giovani. Come tanti, vent'anni fa l'ho conosciuto come atleta e da qualche anno come collega, in ogni ruolo un maestro. Un brivido ed un profondo pensiero. Egon Vigna

A
nche da la su, sia sempre per te una raffica in buono, un abbraccio giovanotto. Alessio Marinelli

Mi unisco ai messaggi di tante persone che hanno conosciuto il Grande Manfredo, per dirgli grazie, per noi laseristi hai dato veramente tanto. Emanuele Paggio

Caro Manfredo, sarai sempre vivo nei nostri cuori e nei nostri ricordi! Grazie! Ivan e Fam. Scimonelli

Ho appena visto la notizia sul sito. Mi ha lasciato un vuoto dentro. Una parte di storia della nostra classe. Mi resta un suo ricordo bellissimo del campionato juniores a Taranto del lontano '89. Le mie più sincere condoglianze alla sua famiglia. Fabrizio Pisanelli

Un commosso saluto al caro Manfredo raro esempio di lealtà e umanità. Sentite condoglianze alla famiglia Audisio. Paolo Ghione

Ho appreso la notizia dal sito, sono immensamente dispiaciuto per la perdita di una persona cara che ha fatto la storia del laser italiano ! Guardaci dall'alto.... Davide Lercara

Ciao Macrino, ti scrivo per rendere onore al grande Manfredo. Noi giovani impertinenti, nei primi anni 90 lo chiamavamo “il Giovine Manfri” e, da buoni livornesi lo pigliavamo parecchio per il (....). Il carattere burbero ma buono (infinita pazienza con un branco di ragazzini viziati e semi deficienti), la passione per le nazionali senza filtro (ma quante ne fumava ?) mi ricordo che avevamo calcolato con precisione il numero di sigarette ogni 100km, una regolarità incredibile…e per il caffè …un mito insomma! Una serie di aneddoti che se te li racconto tutti facciamo notte… le volte che ci ha portato in trasferta guidando per 30 ore consecutive, i turni che noi ragazzini facevamo accanto a lui per evitare che finisse fuori strada (una volta in Norvegia abbiamo rischiato davvero grosso), i (....) che ci faceva perché “VOI italiani non vi allenate seriamente”, alcune bislacche teorie veliche che ci facevano molto ridere… che dire, se ne va un pezzo importante della vela italiana. Senza Manfredo non avremmo mai avuto la possibilità di misurarci con i campioni di mezza Europa e per questo gli sono grato. Purtroppo non potrò essere presente ma ti mando un caro saluto e ti chiedo di salutarmi i ragazzi che parteciperanno.    Niccolò Magnani

Mi stringo al dolore della "grande famiglia" di cui Manfredo faceva parte. Tuttavia ricordo con grande piacere quante volte mi tirava per i capelli, la semplicità e la passione con cui Manfredo dava consigli a quanti si avvicinavano al suo gommone; e sarà questa immagine a sedimentare nei miei ricordi. Ciao Manfredo. Salvatore Ercolano, LNI Castellammare di Stabia

Sì, ho ricevuto il tuo sms ieri e la cosa mi addolora. Con Manfredo abbiamo fatto tanti raduni: prima da allievo e poi da istruttore. Era un pò che non lo vedevo. Ho sempre ammirato la sua capacità e la sua resistenza (anche a sopportare certe cose). Ma era la sua filosofia. Ha saputo dare sempre il meglio di sè stesso e per questo era apprezzato e rispettato. Ecco, è questo che puoi dire da parte mia alla moglie. Enrico Ciferri

Lo avevo conosciuto alle regate e qualche volta mi dava dei consigli, persona squisita …” Manfredo il vento ti porterà dove il nostro ricordo rimarrà sempre vivo”. Marco Natali

Sentitissime condoglianze alla famiglia da tutta la Community. Tra noi c'è chi l'ha conosciuto direttamente, chi per fama. Ma siamo tutti d'accordo sulla grandezza della sua personalità. Buon vento Manfredo! Giancarlo Ostuni per Timonieri.it

Grazie Manfredo per la tua amicizia e per avermi "rimesso" in barca a Palermo in quella primavera del 1992. Davide Grassi

Abbiamo saputo adesso la notizia e ne siamo tutti rattristati.  Ci mancherà il “Manfre”, mancherà a tutti, ai ragazzi ed anche ai genitori. Lui la vela la viveva davvero e sapeva trasmettere la sua passione ai ragazzi. Siamo vicini alla sua famiglia. Alessandro Marega e genitori

Manfre... quanti tuoi ricordi che porto dentro nel cuore..il primo raduno 4.7 dove finalmente scoprii la tua esistenza, l'Europa cup a Martigues 2001 quando all'autogrill ti rubarono il portafoglio e rimasi senza una lira,quando in in quel lago straventoso e stra inquinato per farci coraggio ci dicevi che avevi misurato meno di 20 nodi quando in realtà ce n'erano 35..,quando ci portavi in giro per l'Europa senza mai dormire.. con 5 gradi nel furgone raccontandoci delle regate del passato e del malessere della FIV che non investiva sui giovani (mi ricordo che una volta dal freddo che c'era,per non congelare ,mi ero fasciato nel telo di sopra del laser), quando a Warnemunde a un'Europa cup non ti eri accorto che nelle classifiche a fianco ai nostri nomi compariva un simpatico "Italians do it better", quando alla fine delle regate ci portavi a terra con i tuoi traini a 20 nodi in cui era impossibile non farsi del male, quando in attesa degli ocs ci spiegavi i nostri errori mentre ti sorseggiavi la tua amata birra... Manfre quanti di noi hai cresciuto? quante regate hai seguito? a quante ci hai accompagnato?... a raccontarlo nessuno ci crederebbe... stai pero tranquillo da lassù... tutti noi laseristi vedremo sempre il tuo viso su ogni onda che le nostre prue solcheranno... Biagioni Andrea

Conoscevo Manfredo da tanti anni e posso dire che era un grande amico. Mi ha aiutato molto nella mia attività di Giudice. Era un punto di riferimento sicuro, attento quasi mai polemico e con il quale ho diviso centinai di caffè nelle attese snervanti prima di poter andare in mare. Ci confrontavamo sempre prima di una regata su tante cose e dopo, fino a tarda notte davanti ad un bicchierino discutevamo di quanto era successo insieme anche agli altri allenatori. Se c’erano stati errori da parte mia (si anche i giudici sbagliano) cercavo di capire il perché avevo sbagliato e come si poteva evitare di ripetere tali errori e Manfredo mi era sempre vicino. Lo scorso anno proprio in questi giorni eravamo a Gaeta per la prima nazionale Laser e lui era presente anche se non in veste ufficiale; lo vedevo spaesato e gli ho proposto di venire con me sulla barca Comitato (non vi dico le critiche dei miei colleghi Giudici) ma per me Manfredo era un fratello maggiore e ho insistito anche se lui mi fece notare che non aveva mai fatto una cosa del genere e non voleva dare fastidio. Quel giorno riuscimmo a fare tre belle regate e vidi Manfredo contento di essere stato utile. E’ stata l’ultima volta che ci siamo visti; poi solo telefonate dalle quali sentivo la sua tristezza per essere stato dimenticato da molti. Se ne è andato in silenzio come sua abitudine mi mancherà molto mi mancheranno i caffè e tutto il resto ciao Manfredo. Caro Macrino perché non fai un premio da assegnare nel corso del campionato di distretto all’allenatore con i migliori risultati? Ciao.  Luciano Cosentino
qui nella foto con Manfredo a Cagliari 2005

Che dire? La cosa più difficile è trattenere le lacrime. In vita mia non ho mai fatto una regata in laser, ma da 20 lunghi anni seguo la classe grazie solo a lui che ripose in me una grande fiducia. Mi mancherai. Ciao Manfre. Cristiano Panada

Sono andata sul sito della Classe Laser - mi sono commossa - mi unisco anch'io commossa al cordoglio di tutte le persone a lui più care. Ciao. Monica Marongiu

Caro Macrino, volevo ringraziarti per aver fortemente difeso i veri valori della dignità di un uomo. scusami per il  mio modo di scrivere l'italiano ma purtroppo non è il mio forte, ma mi premeva ringraziati subito ,quando avrò la possibilità di farlo verbalmente riuscirò forse a trasmetterti le mie emozioni e condividere il dolore ,quello che unisce gli uomini che si stimano e Manfredo era uno di quelli . Vengo al dunque purtroppo oggi non ho potuto essere presente fisicamente per l'ultimo saluto a Manfredo ma cera una parte di me, Alessandro (sono veramente orgoglioso del mio figliolo) che mi ha poi raccontato tutto quello che è stato. (...) Poi grazie del doveroso tributo reso sul sito di classe a Manfredo . Con grande stima e affetto. Ercole Macri

Nonostante non abbia avuto la fortuna di conoscere personalmente Audisio, riesco a capire dalle tue parole quanto ti sia stato caro, perciò condivido con te il dolore per la sua scomparsa e colgo l'occasione per porre le mie più sentite condoglianze a te e tutta la sua famiglia. Sinceramente. Favaron Lino

Ciao Manfredo, ancora non ci credo, anzi non ci crederò mai. So che continuerai a scrutare me, che sono stato tuo allievo da quando negli anni 80 sei diventato il mio allenatore e di tutti noi laseristi. Quante ne abbiamo passate, Irlanda, Danimarca, Ex Yugoslavia e così via. Quanto mancherà a tutti noi il tuo vocione, la tua presenza su ogni boa. Buon Vento Manfre!!!  Maurizio Castelli

Le mie più sentite condoglianze per la scomparsa di una Persona che ha sempre cercato di insegnare qualcosa. Sinceramente commosso. Stefano Carloni

Quella volta abbiamo trovato ad Anzio il cane. Eravamo insieme e lui aveva una zampetta rotta. Lui se l' è portato a casa perchè io ne avevo già uno ed il suo era morto poco prima. Il nome decidemmo di darlo in base al posto dove eravamo: in mezzo ai circoli di Anzio. Quanti ricordi... A Porto Cesareo quelli che litigavano, a Pesaro, quando abbiamo deciso insieme dove fare le regate dell'anno successivo con Macrino.... Tante sarebbero le cose da dire. L'ultima volta che l'ho visto era a Marsala al CICO, 2 Anni fa. Quanti ricordi con tutti i ragazzi delle Fiamme Gialle. Giovanni Fichera.

Non ho avuto modo di conoscere bene Manfredo, certo non posso essere vicino quanto servirebbe alla sua famiglia, a te e a quelli che ne serbano il ricordo. Ho incontrato Manfredo ad un aggiornamento laser, ormai 4 anni fa, e ricordo divertito il grande nervosismo che generò tra gli allenatori che chiedevano di sapere esattamente e per ogni condizione quanto dovesse essere teso il vang in poppa quando lui, dopo che la domanda era stata ripetuta, rispose che "doveva essere teso fino a permettere alla balumina di aprirsi e chiudersi armoniosamente... la balumina doveva respirare, come un battito d'ala"...  E' una persona che rimarrà presente ma resta il rammarico di non aver avuto il tempo di fargli un'altra domanda. Vi abbraccio. Jacopo Mutti

Tutti i nostri più bei ricordi volano via in questo momento di vuoto e tristezza, rimarrai sempre nei nostri cuori e nei nostri insegnamenti tecnici, ci hai dato molto, forse più di quello che avremmo mai potuto imparare. Grazie ci mancherai...  Tutti gli istruttori della 7° zona

impossibile dimenticare le poche parole, gli aneddoti, i caffè, le birre, la cerata federale e l'aspetto apparentemente distaccato con cui, dietro agli occhiali da sole, nascondevi l'affetto per i tuoi ragazzi..ci mancherai, a terra e tra le boe... Filippo, Giacomo e famiglia Baldassari.

Se ci ripenso, se guardo indietro al mio passato, capisco che Manfredo ha avuto un ruolo fondamentale nella mia vita. E’ lui che mi selezionò, in modo del tutto inaspettato, per far parte di quel gruppo di mocciosi  che di inverno si rivedevano al CPO di Livorno per allenarsi (era il 1988). Ed è ancora lui che mi ha portato in giro per l’Europa a fare regate e, come ricordano in molti qui, a rischiare la vita per la sua guida sempre un po’ al limite. Manfredo è stata una figura paterna, a cui ho voluto molto bene. E credo che lui ne ha voluto a molti di noi. Ciao Manfredo! Grazie di tutto, di cuore. Gianluca Ruggiero (ex VP Assolaser)

Lo Zio Manfri lo chiamavamo... Un uomo che a 70 anni (quando l'ho conosciuto io) era in grado di dormire 2 ore in 2 giorni per guidare instancabile per 2000km filati e di mangiare pappette nordeuropee per giorni senza batter ciglio per accompagnare dei sedicenni (come ero io) in giro per l'Europa a confrontarsi con i campioni del momento. Senza di lui non sarei mai stato a regatare, così giovane, in Olanda, Belgio, Germania, Polonia ecc... , adesso probabilmente non avrei un FINN e forse non sarei nemmeno più un velista. Ricordo le sue fumosissime sigarette nazionali, le notte insonni per aiutarlo a stare sveglio alla guida, le sue camicione a quadri, la mitica lavagnetta idrorepellente dove segnava i passaggi alle boe.... Con lui mi sono spesso scontrato e a volte ho anche litigato, ma ho sempre sentito la passione con cui dava tutto se stesso per me e per gli altri come me. "Noi Italiani" (come ci chiamava lui) abbiamo un sacco di difetti ma lui ci voleva tanto bene lo stesso, noi lo sapevamo, ed è per questo che ne abbiamo sempre voluto a lui. Grazie Manfredo, grazie davvero, non ti dimenticheremo mai. Non so se le nuove generazioni potranno mai conoscere una persona come te. Con il cuore, Riccardo Cordovani  

Persona corretta, buona, capace di ascoltare, unico nel suo modo di essere, con rimpianto. Elena e famiglia Schippers

Caro Manfredo, fin da quando mi sono avvicinato alla classe ci sei sempre stato tu. Da allora, molti giorni trascorsi insieme, veramente tanti, le cose sono cambiate, ma nei miei discorsi nel mio modo di fare vela c'è sempre stata e sempre ci sarà la tua impronta. Le tue idee continueranno a vivere in noi e con noi andranno per il mondo, come tu ci hai insegnato. Ciao Manfred. Vito Silvestro


I nostri istruttori: Marco Bruni, Manfredo, Francesco Caricato, Vito Silvestro, Egon Vigna.
A Bangor, Irlanda 2004.

Io lo ricordo da sempre ad Anzio, in mille occasioni, per le settimane veliche, per i tanti raduni ed allenamenti. Sempre disposto a fermarsi a parlare, sempre disponibile dietro l'aspetto un po' burbero. Ma come segretario della classe Finn lo voglio ricordare e ringraziare a nome di tutti i finnisti che, come Riccardo ha già ricordato, sono cresciuti sul Laser e con Manfredo. Marco Buglielli

Non l'ho mai conosciuto personalmente, ma da anni ho sempre sentito parlare bene di lui. Constato il dolore di Macrino e della moltitudine di coloro che hanno avuto la fortuna di apprezzarne le doti umane e sportive e mi rendo conto che la Vela Italiana purtroppo ancora una volta oggi ha perso un grande protagonista. Chi ci precede nell'altra vita rimane però sempre con noi, specie se noi gli abbiamo voluto e gli vogliamo ancora bene. Paolo Speciale - Segretario Sportivo Club Canottieri Roggero di Lauria Palermo

Mi associo al dolore che ha colpito non solo la classe laser ma tutta la vela italiana, ricordo il Manfredo degli anni ’90 come un persona estremamente paziente ed entusiasta di lavorare con i giovani e come un selezionatore attento e scrupoloso. Buon vento anche lassù. Fabrizio Marotta

E' stato terribile ricevere la notizia. Più passano i minuti, le ore, i giorni e più prendo consapevolezza del vuoto che hai lasciato in tutti noi. Non riesco ancora a immaginare come sarà senza di te. Diventa difficile anche scrivere un pensiero in tuo ricordo, sia perchè non è facile trattenere le lacrime che pretendono di esprimere il dolore e il senso di perdita, sia perchè troppi sono i ricordi che si affacciano alla memoria (le volte che venivi a prendere noi isolani al traghetto perchè non avevamo nessuno che ci accompagnasse e non potevamo ancora guidare la macchina, i raduni al CPO di Livorno, le tante lezioni a terra per spiegarci gli errori, i viaggi infiniti per raggiungere i posti più lontani d'Europa,...e i caffè? non dicevi mai di no, ne prendevi sempre un altro solo per farci compagnia). Basta leggere pochi di questi messaggi per farti capire quanto sei stato importante per tutti noi, per la passione che hai saputo alimentare, per la possibilità che hai dato a tanti di noi di fare le regate all'estero e di confrontarci con i campioni, per averci spiegato con pazienza dove sbagliavamo, per....tanto altro ancora. E forse non ti abbiamo neanche mai detto grazie per tutto questo! Grazie Manfredo, ci mancherai davvero tanto. Enrico Lussu

I am very sorry to hear that Manfredo has slipped his anchor and sailed off two new oceans.  A part of the Laser class has sailed away with him.  A good friend and caring coach he never said a lot but was always there for his sailors driving thousands of kilometers on roads and afloat.  Even though he often had the smallest coach boat I will always remember that he stayed out in all weather to make sure the last sailors were safely ashore even if they were not Italian. A peaceful voyage my friend, Jeff Martin
Sono molto rattristato nell'apprendere che Manfredo abbia salpato la sua ancora per navigare verso nuovi oceani. Una gran parte della Classe Laser ha veleggiato con lui. Un buon amico ed un istruttore attento che non ha mai parlato troppo, ma era sempre presente con i suoi velisti guidando per migliaia di chilometri sia per strada che per mare. Anche se talvolta aveva la più piccola barca di appoggio, lo ricorderò sempre che era sempre fuori, con tutti i tempi, per garantire che l'ultimo velista fosse al sicuro a terra anche se non era un italiano. Un viaggio pieno di pace, amico mio. Jeff Martin - Segretario esecutivo Mondiale Classe Laser

Ricordo con grande piacere al campionato italiano ad Alimini nel 2004 una piacevolissima chiacchierata durante un pranzo sulla veranda del villaggio in attesa delle regate dove mi parlò amabilmente dei suoi trascorsi giovanili durante la guerra e durante il suo lavoro di disegnatore tecnico. Aneddoti piacevolissimi in cui ho apprezzato una persona generosa ed amabilissima. Un grande ricordo. Guido Ciuffo – Circolo Velico Ortona (IX Zona)

Caro Manfredo, uno dei miei difetti è di non saper esprimere i sentimenti per iscritto, quindi certamente non riuscirò a descrivere ciò che provo in questo momento, ma altri miei difetti sono stati da te smussati con pazienza fra il 1985 e il 1990 quando ci vedevamo spessissimo per allenamenti e regate in tutta Europa. In quegli anni grazie a te a Mario Orlich, Enrico Lussu e naturalmente alla mia famiglia mi sono formato come velista ma soprattutto come uomo. Se oggi sono soddisfatto della mia vita è certamente anche merito tuo, per questo ti sarò sempre grato. Marco Barabino

Quando ad Istambul mi hai detto che stava male non mi aspettavo una cosa così veloce, non riesco a cancellare il tuo SMS, e' un modo per ricordarlo; piu' che un pensiero ho delle "foto ancora stampate in mente"; forse la più fresca e' quando l'ho conosciuto. Io me lo ricordo benissimo ad un campionato di Porto Cesareo; forse si parla di più di 20 anni fa. Abbronzatissimo, forse ancora con i capelli neri, partire ogni giorno con con un gommone abbastanza malandato. Al rientro circondato 'dalle giovani promesse ' ed io che ho cominciato a parlargli forse anche grazie a Federica che in quei giorni condivideva caffè e sigaretta. Manfredo lo associo ad una persona disponibilissima; serena in mezzo alle difficoltà ed alla mancanza di mezzi. Fedelissimo al LASER, al caffè, non so perchè, ma mi ha sempre dato l'idea che potesse nutrirsi di caffè. Per alcuni anni non ci siamo più visti, quando ci siamo riincontrati mi aveva fatto un piacere immenso vedere che dopo centinaia di ragazzi visti transitare più o meno a lungo nella classe, si ricordava ancora di me modestissimo regatante. Roberto Beltrame, Presidente Classe Laser.

Purtroppo ultimamente non visito spesso il sito e ho letto troppo tardi la notizia. Avrei voluto esserci all'ultimo saluto... Ho letto tutti i ricordi che sono stati inviati... mi sono venute in mente tante cose. Soprattutto l'EuropaCup di Martigues, quando non avevo il coraggio di uscire e lui mi disse:tiriamo la monetina, testa esci, croce stai a terra. Ovviamente uscì testa... E gli sono davvero grata per questo. E per tantissime altre cose che ha fatto per me. Non voglio dilungarmi ancora... voglio semplicemente aggiungere grazie Manfred.  Francesca Angelini

Erano i primi anni ’90, mi ricordo di due occhi vigili, a volte un po’ lucidi, che mi guardavano e scioglievano, accompagnati da poche parole, i miei dubbi e le mie perplessità di Laserista alle prime armi. Mi ricordo l’estate del ’91 a Nieupoort in Belgio, mi ricordo di una marea che non ci lasciava rientrare in porto tanto era forte e intensa, mi ricordo che era rimasto solo lui ad aspettarmi e a guidarmi con sicurezza mentre da ultimo finalmente riuscivo a vincere la stanchezza di una regata andata male e il deflusso di una marea impossibile. Grazie Manfredo, Massimiliano Zagni

Ciao Manfredo, non riesco a capacitarmi a pensare che non sei più con noi! Ma sì invece ci sei e ci sarai per sempre, non posso pensare altro! Tu, sempre pronto a piedi scalzi la sigaretta in bocca e i calzoncini semiasciutti pieni di sale davanti all'ennesima tazzina di caffè a parlare con tutti, di tutta la regata, non puoi che essere per sempre con noi! Con te vive il laser  e la vela migliore di noi italiani, lo spirito vivo e giovane di chi vuole giocare crescere regatare con il laser con la vela, con la vita! Non lasciarci mai, vegliaci affinchè questo spirito non si perda mai! ciao Manfredo amico mio, amico nostro da, Paolo de Angelis   

Grazie Manfri, ci mancherai a tutti, là sulla linea di partenza. Michele Regolo

Le parole sono ben poca cosa in momenti come questo...voglio solo dire grazie per tutto quello che hai dato a noi ragazzi... Ciao Manfredo... Serena De Luca

Era il mare, impersonificava nel suo essere, le onde... il vento.  Vederlo nei campi di regata sul suo vecchio gommone dava serenità. Le mani solcate da grossi segni come il pescatore di Hemingway. Un Maestro per i più giovani. Un esempio per l'agonismo italiano oramai fatto solo di numeri e poca umanità. Ciao Manfredo. Federico Schneider

Sono tre lunghi anni che non frequento il mondo del laser e non immaginavo minimamente la situazione. Pensare a te Manfredo mi fa tornare in mente tanti incancellabili ricordi; quanti i bei momenti passati insieme, dai raduni alle regate; quanti momenti di gioia, spensieratezza, ma anche di serietà vissuti insieme! Hai creduto in me, quando tanti, io per prima, non lo facevano, e mi hai aiutata ad acquisire sicurezza quando questa parola non faceva ancora parte del mio vocabolario; hai lasciato un’impronta nella mia vita che nessun’ onda per quanto violenta o insormontabile, potrà mai cancellare. Porterò sempre con me i tuoi insegnamenti ed i tuoi saggi aneddoti, perché hanno contribuito alla mia formazione. Mi sembra il minimo ringraziarti, perché tu non sei stato solamente un allenatore, sei stato molto di più. Ciao Manfred! Raffaella Cerciello

Grazie per tutto quello che hai dato a me e ai ragazzi . Rimanerai sempre nei miei ricordi .Janos Palko

Ciao Manfredo, sono Valerio Brighenti del Lago di Garda, vecchio laserista dal 1976, abbiamo fatto il corso formatori insieme a Tirrenia, ti saluto tanto, ciao.

Caro Manfredo, sono appena rientrata in Italia, ho passato delle splendide giornate in Africa, la mia seconda passione dopo la vela, e così sono qui davanti al computer che provo a scriverti qualcosa... dico scriverti perchè non riesco a credere che tu non ci sia più! Parlavo di passioni, e non posso nascondere che molto hai fatto tu perchè la vela diventasse la mia passione e la mia vita, quanti raduni, quante trasferte, quanti kilometri in giro per l'Europa sul tuo furgone? quanti insegnamenti?  dietro il tuo fare burbero si nascondeva un grandissimo amante dello sport e dei ragazzi, per noi eri un punto fermo e credevamo in te!  Hai fatto questo lavoro semplicemente per passione, e non per soldi come ormai fanno in tanti, e questo ti renderà sempre onore, e lascerà che i tuoi insegnamenti veri e sinceri rimangano indelebili nel tempo...  ora spero che continuerai a seguirci e guidarci come hai fatto in questo ultimo periodo anche se solo per telefono....Io non ti scorderò mai e cercherò ogni giorno di far rivivere la passione che tu mi hai trasmesso....Continuerò a cucinare la pasta all'amatriciana che ti piaceva tanto e ogni volta che la farò penserò a quando in Croazia mi chiedevi di cucinartela tutte le sere...  Caro Manfredo mi mancherai tanto e mancherai a tutti perchè di certo come te non ci sarà mai nessuno.  A proposito pochi giorni fa al corso terzo livello parlavamo con il dottore che ci elogiava la qualità dei PAVESINI  come snack per gli atleti....allora ho pensato a quanti ce ne hai fatti mangiare tu .... e noi che li disprezzavamo! ma si sa, i ragazzi sono così, ma alla fine sanno sempre riconoscere le persone migliori!   Ora non mi resta che salutarti, perchè è difficile scriverti senza che la commozione prenda il sopravvento... CIAO MANFREDO Ti voglio bene. Giorgia Talucci

E' passato a trovarmi Macrino, non lo vedevo da anni. Mi ha detto di Manfredo. Il mio pensiero va a lui ed ai suoi famigliari. Un saluto ad una persona vera. Guido Angelini


Manfredo, Edoardo Bartolini, Fabiola Bobbio, Emanuele Paggio, Jacopo Scrivano, Federica Laureri a Izola 2004

Sono passati dieci giorni da quando Manfredo ci ha lasciato, il tempo giusto per far sopire il tumulto delle sensazioni disordinate messe in moto dalla notizia e necessario per mettere in fila i tanti ricordi che mi legano a Lui. Ma sono sufficienti dieci giorni per rivivere oltre trent'anni di amicizia e di vite parallele? Forse no. Conobbi Manfredo quando, io, "giovane" istruttore, andai a farmi consacrare tale al mitico CPO di Livorno. Allora Manfredo sedeva in cattedra, come "giovane" docente, visto che, tutto sommato, era entrato da poco nell'orbita federale. Da allora la nostra amicizia si consolidò e diventò stretta collaborazione professionale dal 1989, da quando cioè mi fu affidata la responsabilità delle Classi Giovanili. In tutti questi anni la sua passione mi è stata sempre di stimolo, il suo modo schietto e diretto di affrontare i problemi mi ha aiutato nella ricerca delle soluzioni. Un uomo vero, un marinaio completo, dalle abitudini semplici ed essenziali, senza timori reverenziali, ma cortese e rispettoso con tutti. La sua disponibilità sarà irripetibile, la sua amicizia un tesoro da conservare. Fino all'ultimo le sue preoccupazioni sono state per i suoi ragazzi, per la sua Vela. Ha vissuto la sua lunga malattia con una dignità esemplare ed ammirevole. Resterà in me il suo ricordo, come un mosaico di tanti piccoli luminosi frammenti di vita. Gianfranco Busatti 

Un sacco di raduni con lui e molte ore insieme in gommone... Ciao Manfredo. Luigi Bertini

Addio Manfredo, grazie per tutto quello che ci hai dato e per quello che hai fatto per farci crescere come velisti e come persone. Carlo de Paoli.


Marsala 2000 Campionato di Distretto Piri Masotto, Macrino, Manfredo
Aggiunta Giugno 2008

Sono cresciuta sentendo parlare del grande Manfre, non avevo nemmeno 5 anni che mio papà già mi raccontava delle trasferte con lui, come quella in Norvegia, molto molto tempo prima che io nascessi. Manfredo portava in giro per l'Europa mia cugina Vittoria, anche lei scomparsa, e poi per quanto poco tempo io abbia passato con lui trovava sempre un consiglio da darmi al momento giusto. Alla mia prima Italia Cup mi disse che non dovevo preoccuparmi del fatto che pesavo poco, che era la testa che contava in Laser... ogni volta che viene vento forte ripenso a quella frase e mi faccio forza. Grazie Manfre perchè sei stato davvero importante, per me, mio padre, mia cugina, e lo sarai per tutti i futuri laseristi. Giulia Masotto

Ciao Manfredo, come ti ho sempre visto e ti ho vissuto in tanti anni, oggi ti immagino lassù con il mio nonno Papi a parlare di me, degli scarsi presi un dietro l’altro, di quella maledetta corrente….. e sono sicuro che mi aiuterete ancora di più con quel vento celeste che ispira la giusta rotta!! Siete sempre con me. Giorgino Poggi  

Ciao Manfry ..... ora sono sereno so che stai meglio..... quell'ultima telefonata che ci siamo fatti qualche settimana mentre ero a lavoro.... sai sei stato il primo ha darmi fiducia e credere in me , credere in quel ragazzo cicciottello e caciarone che ero 12anni fa..... Forse non sarò diventato un campione della vela, ma grazie ha te sono cresciuto e diventato uomo .....mi mancherai ... e ora ha chi racconterò le mie nuove peripezie e viaggio sul Finn ? ti ricordi quella famosa multa tornando dalla Danimarca? beh io si e ancora rido .... ora ti saluto ma non è un addio perchè per me ci sarai sempre. Ciccio, Francesco Lubrano

Tanti sono i ricordi che mi legano a Manfredo. Prima di me i miei fratelli Andrea ed Alessandro sono stati portati in giro per mezza Europa, perchè ancora Juniores e senza patente; andavo a fare esperienza a confrontarsi con gli stranieri forti, questa era la tua filosofia. Poi è venuto il mio turno; da quando avevo 14 anni mi hai accompagnato nei posti più disparati: Australia, Africa, Nuova Zelanda ... c'eri al mio primo Campionato Europeo in Spagna, al mio mondiale vinto a Medemblick; serenità e carattere trasparivano dal tuo sguardo; la passione per la vela ed il tuo incondizionato desiderio di far crescere i giovani mi ha aiutato ad essere la Larissa di ora! Mi è dispiaciuto vederti in quel letto d'ospedale così deperito nel fisico ma sono stata felice di sentirti ancora pronto a tornare sul tuo fido gommone. Spero tanto che dal cielo tu possa guardare ancora le nostre regate! Larissa Nevierov

Ciao Manfredo:Non ho avuto la fortuna di averti conosciuto direttamente sui campi di regata ed allenamento. Ma fra tutti gli amici laseristi, insieme a  Macrino che ti ricordano e ti salutano....mi unisco per salutarti e ricordarti:...... una persona sicuramente straordinaria!. Antonella Ghidetti (Lugano)   

Ciao Manfredo, avevo lasciato un messaggio per te su Timonieri, ma stasera visitando il sito dell’Assolaser mi sono commossa ancora una volta, mi sono ricordata di quello che hai fatto per me ma soprattutto di quello che sei stato per me: un istruttore, un allenatore, un grande amico ma soprattutto, una persona da me stimata sopra ogni modo….e sappi che ti ho apprezzato dal primo momento che ti ho conosciuto. Mi mancherai, avrei voluto essere al tuo funerale così da accompagnarti un’ ultima volta, ma purtroppo ho saputo tardi…  Non dimenticarti di me, ogni tanto guarda giù e consigliami…io ti ascolterò Manfre, come ho sempre fatto.  Chiara Dell’Omodarme


In questa foto della missione ai campionati europei di Lorient (FRA) del 1990 si riconoscono: Luigi Ravioli, Enrico Lussu, Marco Ardigò, Manfredo, Diego Negri, Enrico Podestà, Gianluca Ruggiero, Luigi Sampaoli, Andrea Nevierov, Luisa Spanghero, Stefano Carnevali, Larissa Nevierov, Silvia Verona , Roberto Negri.

Ciao Manfredo, sono passati 20 giorni dalla tua scomparsa e il vuoto non si colma. Ho passato queste settimane a ricordare tutte le volte che ci siamo incontrati durante questi anni, dai raduni al CPO in cui ti ho conosciuto, quando guidando per 18 ore consecutive ci hai portato al mondiale in Grecia e ci hai detto "non pensiate di dirmi che siete stanchi, siamo venuti a regatare!" fino alle ultime regate di Italia Cup dove ti ho visto sempre più stanco ma con la stessa viva luce negli occhi che avevi a Livorno nel 90. Da te ho imparato la vera passione per le regate, quella voglia di misurarsi con gli altri che non è mai desiderio di supremazia ma sempre ricerca del miglioramento di se stessi attraverso il confronto leale e sportivo. Sei stato un maestro di vita prima ancora di esserlo per la vela, continuerai ad esserlo per tutti quelli che hanno avuto la fortuna di incrociarti nel loro cammino. Un abbraccio. Alessandro Sartorelli

Apprendo con profondo dolore e tristezza la notizia della scomparsa di Manfredo. La figura di Manfredo era una costante ad ogni appuntamento e regata nell'ambiente del Laser. A mare, a cavalcioni sulla consolle del gommone, ad assistere ad ogni partenza ed arrivo; primo punto di appoggio per tutti quelli che, come me, avevano spesso molto da lamentarsi della propria prestazione. A terra, il suo furgone Ducato era il riferimento per tutto il periodo di durata di una regata (e quanti passaggi ho scroccato per tornare in albergo...) Manco da un po' dall'ambiente del Laser, ma non credo Manfredo abbia cambiato di molto le proprie abitudini; perchè era una persona che non solo ci credeva davvero nella vela e in quanto sia bello come sport, ma soprattutto perchè la sua missione è sempre stata di quella di trasmettere la passione che sentiva in tutti i ragazzi che ha incontrato e cercato di far crescere come atleti. Non riuscirei a giustificare altrimenti gli sforzi (e i chilometri) che ha affrontato. Ci mancherai. Marco Infante

In ricordo per Manfredo Audisio. Gli interessi velici erano diametralmente diversi, Manfredo ad insegnare ai giovani ed io a sopportare i vecchi. Una stretta di mano durante i miei brevi soggiorni ad Alassio, i soliti amici di sempre e con loro Manfredo, una amicizia un poco lontana ma siamo tutti nella stessa famiglia. Poi il momento toccante della cerimonia funebre, ci vado con due suoi ex allievi, che lo stimavano molto e molto lo ricorderanno. Poi i soliti discorsi sul sagrato con alcuni dei possibili "papabili" (a questo tipo di cerimonie) parla di questo parla dell'altro viene fuori che questa grande famiglia che tanti, forse tutti amiamo e consideriamo non e' poi quella che ci aspettiamo. I Governi Italiani? Poca cosa, noi siamo nella bufera mentale più assoluta, abbiamo abbandonato Manfredo nel suo momento più cupo, colpa sua? Colpa nostra? Di chi la colpa? Rimane solo la tristezza di aver perduto un amico e chissà quanti ne perderemo nei prossimi anni, tutti abbandonati nella tristezza di un sagrato? Speriamo di no. Franco Rodino

Caro Macrino, sono Enrico Vigo, vecchio laserista dal 1993 al 1998, vorrei esprimere le più sentite condoglianza per l’antico tecnico federale della classe scomparso nel mese di marzo, anche se non ho mai avuto il piacere di vivere le esperienze di vita che gli altri colleghi hanno così efficacemente ricordato nell’apposita sezione del sito. Cordiali saluti ed auguri di buon lavoro. Enrico Vigo, Napoli ex ITA 150373

Ciao Manfredo, ti avevo promesso che sarei ritornata a trovarti per raccontarti le ultime regate, ma non c'è l'ho fatta. Ero a Mentone ad  una regata e mi è arrivata una telefonata di mia madre. Quando mi sono sentita dire questo non ci credevo... me ne sono resa conto solo al funerale, ti giuro che mi dispiace  di non esser venuta a salutarti!!! scusa! per me sei e sarai una persona importante su cui contare... non so che dire, non trovo le parole e mi sa che non le troverò mai per ringraziarti dopo tutto quello che hai fatto per me... GRAZIE. Elena Galleani

Solo oggi scopro che posso lasciarti un saluto vicino a quello di tanti amici che hanno ricordato gli anni delle trasferte furiose e dei caffé  ogni mezz’ora per cercare di evitare cunette e cassonetti. Hai creduto in me e mi hai aiutato affinché anche io ci credessi …è per questo che ti ricorderò! E’ un regalo che in pochi ti fanno nella vita ed io te lo devo…Grazie ! Gianluca Manca

Egregio Segretario, ho appreso solo oggi, con immenso dispiacere, della scomparsa del mitico Manfredo Audisio. Ho avuto la fortuna, come moltissimi velisti italiani, di averlo come istruttore Laser tanti anni fa nei raduni di IV zona. Oggi faccio attività sul Fireball e, per contribuire a completare la biografia di Manfredo Audisio, desidero segnalarle che è stato uno dei fondatori della nostra Classe esattamente 40 anni fa. Al riguardo le allego la copia del nostro statuto originale. Mi è gradita l'occasione per porgerle i miei migliori saluti. Andrea Minoni

Ho iniziato a regatare in laser ormai da grande, quindi non ho vissuto il periodo delle mitiche trasferte da 2000 km con il suo furgone, ma nonostante non ci fosse questa grande confidenza ogni volta che mi affiancavo al suo gommone ho sempre ricevuto qualche parola di incoraggiamento, un aiuto, un traino, o semplicemente un sorriso. Credo che per i ragazzi avere avuto in mare un riferimento come Manfredo sia stato unico.  Stefano Schiaffino

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Caro Macrino, non so se ti ricordi di me... Ho smesso di andare in Laser nel 1882... pardon, 1982   :-) . Sfogliando le pagine del sito dell'assolaser ho appreso della morte di Manfredo che mi ha, ovviamente, molto addolorato. Leggo che ha iniziato ad essere tecnico della Classe Laser nel 1980, ma ricordo che, quando entrai nei gruppi nazionali giovanili della Classe Laser nel 1979, lui era tecnico già da un po'.
 

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Solo ora apprendo della scomparsa di Manfredo……in Laser non ci sono mai andato ma molto mi ha insegnato riguardo l’andar per mare, sia da atleta in 420 e sia da suo collaboratore. Un gran marinaio in mare con una buona parola sempre pronta a terra anche per chi era lontano dai vertici della classifica. Ciao Uomo con i miei complimenti per tutto quello che hai dato a tanti tanti giovani velisti.
Francesco Zimelli (Gimmi).  
Aggiunto Luglio 2008